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Scuola Infanzia Maria Immacolata

Scuola dell’Infanzia Maria Immacolata

Progetti Educativi Religiosi

Accompagniamo i cuori dei più piccoli a scoprire la bellezza del creato e la gioia di crescere insieme

Pagina in Aggiornamento

Progetto Religioso A.S. 2026/2027

Stiamo definendo le attività e i percorsi sui valori di accoglienza, pace e condivisione per il nuovo anno scolastico. A breve saranno pubblicati tutti i dettagli!

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Progetto Religioso • A.S. 2012-2013

Tanti doni bellissimi!


1° Unità di apprendimento: “Alla scoperta del mondo che ci circonda”
Motivazione

Aiutare i bambini a scoprire la bellezza e la grandezza delle cose create, e delle sue variazioni stagionali fino alla scoperta di un Dio Creatore di tutto l’universo.

Campi di esperienza:

Il sé e l’altro · La conoscenza del mondo · Il corpo in movimento

Traguardi per lo sviluppo delle competenze
  • Essere capaci di meraviglia dinanzi alla bellezza del creato;
  • Saper riferire il creato a un Dio Creatore;
  • Maturare positivamente il valore del rispetto di ogni persona.
Obiettivi specifici di apprendimento (IRC)
  • Scoprire la grandezza e la bontà di Dio attraverso le bellezze che ci ha donato;
  • Scoprire l’immenso amore divino attraverso le cose belle del creato;
  • Accogliere il creato come un dono prezioso del Signore e rispettarlo come tale.

Persone Coinvolte

Tutti i bambini di 3-4-5 anni e le insegnanti.

Tempi

Seconda metà di settembre e metà ottobre.

Spazi

Ambienti scolastici interni ed esterni.

Percorso Didattico – Esperienze – Attività
  • Memorizzazione di canti mimati.
  • Momenti dedicati all’ascolto, alla riflessione e alla conversazione guidata sul creato.
  • Attività tematiche: “Che dono: il mio nome!”, “Che dono: il mio angelo”, “Che dono: i miei nonni”, “Che dono: i miei amici”.

Ruolo dell’insegnante: Propone, racconta, stimola, predispone il materiale, osserva e interviene dove necessita.

Materiali utilizzati: Basi musicali dei brani “Grazie per la vita che ci hai dato”, “Laudato sii o mio Signore”, “Siamo tutti qui”, “Io ho un amico che mi ama”, cartelloni, carta da disegno e fogli colorati.

Metodologia Didattica

Dall’osservazione guidata dell’ambiente circostante si aiutano i bambini a cogliere la bellezza di forme e colori attenti, svelando loro le ricchezze naturali fino a giungere alla scoperta del loro Creatore.

Modalità di verifica: Mi aspetto che:

I bambini gioiscano per tutto ciò che li circonda e per i cambiamenti stagionali che avvengono, percependoli come dono di Dio Creatore, e scoprano la bellezza di stare insieme agli amici.

Strumenti di Documentazione: Elaborati grafici dei bambini, cartelloni murali e documentazione fotografica.


2° Unità di apprendimento: “Un ambiente… per iniziare a conoscere Gesù, nostro amico speciale”
Motivazione

Favorire nel bambino la gioia di incontrare la persona di Gesù in un ambiente riservato, tranquillo e in piccolo gruppo.

Campi di esperienza:

Il sé e l’altro · Esplorare, conoscere progettare · Il corpo in movimento · I discorsi e le parole

Traguardi per lo sviluppo delle competenze
  • Osservare con meraviglia ed esplorare con curiosità il mondo riconosciuto dai cristiani;
  • Riconoscere alcuni linguaggi simbolici e figurativi;
  • Imparare alcuni termini specifici del linguaggio cristiano;
  • Riconoscere nei segni del corpo l’experience religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.
Obiettivi specifici di apprendimento (IRC)
  • Scoprire la presenza di “ambienti speciali” e di comportamenti adatti ad essi;
  • Far gustare al bambino la bellezza e il valore della tranquillità dell’ambiente.

Persone Coinvolte

Tutti i bambini di 3, 4, 5 anni e le insegnanti.

Tempi

Metà Ottobre e prima settimana di novembre.

Spazi

Ambiente scolastico adibito (Atrio, ossia luogo preparato, particolarmente dedicato all’educazione religiosa).

Percorso Didattico – Esperienze – Attività
  • Esercizi di coordinazione e consapevolezza: muoversi e spostare oggetti nel silenzio.
  • Incontro con la figura evangelica di Gesù il Buon Pastore.

Ruolo dell’insegnante: Propone, racconta, stimola, predispone il materiale, osserva e interviene dove necessita.

Materiali utilizzati: Sedie, piccoli tavoli e materiale specifico presente all’interno dell’ambiente preparato.

Metodologia Didattica

Dall’esplorazione curata e silenziosa dello spazio dell’Atrio, il bambino imparerà piano piano a vivere e abitare questo ambiente speciale in maniera tranquilla, attenta e silenziosa.

Modalità di verifica: Mi aspetto che:

I bambini apprezzino e ricerchino spontaneamente i momenti di tranquillità e di silenzio.

Strumenti di Documentazione: Elaborati grafici individuali dei bambini, cartelloni murali e materiale fotografico.


3° Unità di apprendimento: “Che dono bellissimo è Gesù!”
Motivazione

Aiutare il bambino a percepire: la lunga attesa e preparazione alla venuta di Gesù; la realtà storica e non favolistica dell’incarnazione; la presenza di Gesù in una realtà normale, quotidiana ma nello stesso tempo particolare ed eccezionale (binomio piccolo-grande, uomo-Dio).

Campi di esperienza:

Il sé e l’altro · I discorsi e le parole · Il corpo in movimento · Linguaggi creatività espressione

Traguardi per lo sviluppo delle competenze
  • Riconoscere alcune feste importanti dell’anno liturgico: il Natale di Gesù e il suo Battesimo;
  • Scoprire nei testi storici che la venuta del Natale di Gesù era stata preannunciata dai profeti;
  • Cogliere il valore positivo e l’emozione dell’attesa e della preparazione comunitaria alla festa.
Obiettivi specifici di apprendimento (IRC)
  • Comprendere l’importanza e la bellezza del testo del Vangelo come dono;
  • Conoscere alcuni episodi chiave della vita di Maria e dell’infanzia di Gesù;
  • Scoprire il significato dell’Avvento;
  • Cogliere il messaggio cristiano del Natale e il valore dei doni speciali (oro, incenso e mirra);
  • Accettare di mettersi in gioco con la drammatizzazione e comprendere il dono grande del Battesimo.

Persone Coinvolte

Tutti i bambini di 3, 4, 5 anni e le insegnanti.

Tempi

Novembre – Dicembre – Gennaio.

Spazi

Ambienti scolastici, spazi della chiesa parrocchiale e altri eventuali luoghi d’incontro.

Percorso Didattico – Esperienze – Attività
  • Strutturazione e condivisione del Cammino d’Avvento di istituto.
  • Lettura e analisi dei racconti tratti dal Vangelo (Annunciazione, le profezie, la Visitazione, la Nascita).
  • Racconto, ascolto e rielaborazione attraverso la rappresentazione teatrale di Natale: “IL REGALO PIÙ BELLO”.

Ruolo dell’insegnante: Propone, racconta, stimola, predispone il materiale, osserva e interviene dove necessita.

Materiali utilizzati: Libri illustrati e Bibbia per l’infanzia, cd musicali, materiale di scena, elementi strutturati e non strutturati.

Metodologia Didattica

Con la narrazione delicata incentrata sulla figura di Maria e attraverso la rappresentazione di Natale “IL REGALO PIÙ BELLO”, accompagniamo i bambini a conoscere da vicino la storia della nascita di Gesù, incoraggiandoli a diventarne loro stessi protagonisti espressivi.

Modalità di verifica: Mi aspetto che:
  • I bambini conoscano con accuratezza alcuni momenti speciali della vita di Maria e di Gesù.
  • I bambini sappiano riconoscere spontaneamente la figura protettiva di Maria come mamma di Gesù.
  • I bambini riconoscano e festeggino il Natale di Gesù percependolo come un dono immenso per l’umanità.
Strumenti di Documentazione: Elaborati plastici e grafici dei bambini, grandi cartelloni di gruppo e foto ricordo delle attività.


3° Unità di apprendimento: “Che dono bellissimo è Gesù!”
Motivazione

Aiutare il bambino a percepire: la lunga attesa e preparazione alla venuta di Gesù; la realtà storica e non favolistica dell’incarnazione; la presenza di Gesù in una realtà normale, quotidiana ma nello stesso tempo particolare ed eccezionale (binomio piccolo-grande, uomo-Dio).

Campi di esperienza:

Il sé e l’altro · I discorsi e le parole · Il corpo in movimento · Linguaggi creatività espressione

Traguardi per lo sviluppo delle competenze
  • Riconoscere alcune feste importanti dell’anno liturgico: il Natale di Gesù e il suo Battesimo;
  • Scoprire nei testi storici che la venuta del Natale di Gesù era stata preannunciata dai profeti;
  • Cogliere il valore positivo e l’emozione dell’attesa e della preparazione comunitaria alla festa.
Obiettivi specifici di apprendimento (IRC)
  • Comprendere l’importanza e la bellezza del testo del Vangelo come dono;
  • Conoscere alcuni episodi chiave della vita di Maria e dell’infanzia di Gesù;
  • Scoprire il significato dell’Avvento;
  • Cogliere il messaggio cristiano del Natale e il valore dei doni speciali (oro, incenso e mirra);
  • Accettare di mettersi in gioco con la drammatizzazione e comprendere il dono grande del Battesimo.

Persone Coinvolte

Tutti i bambini di 3, 4, 5 anni e le insegnanti.

Tempi

Novembre – Dicembre – Gennaio.

Spazi

Ambienti scolastici, spazi della chiesa parrocchiale e altri eventuali luoghi d’incontro.

Percorso Didattico – Esperienze – Attività
  • Strutturazione e condivisione del Cammino d’Avvento di istituto.
  • Lettura e analisi dei racconti tratti dal Vangelo (Annunciazione, le profezie, la Visitazione, la Nascita).
  • Racconto, ascolto e rielaborazione attraverso la rappresentazione teatrale di Natale: “IL REGALO PIÙ BELLO”.

Ruolo dell’insegnante: Propone, racconta, stimola, predispone il materiale, osserva e interviene dove necessita.

Materiali utilizzati: Libri illustrati e Bibbia per l’infanzia, cd musicali, materiale di scena, elementi strutturati e non strutturati.

Metodologia Didattica

Con la narrazione delicata incentrata sulla figura di Maria e attraverso la rappresentazione di Natale “IL REGALO PIÙ BELLO”, accompagniamo i bambini a conoscere da vicino la storia della nascita di Gesù, incoraggiandoli a diventarne loro stessi protagonisti espressivi.

Modalità di verifica: Mi aspetto che:
  • I bambini conoscano con accuratezza alcuni momenti speciali della vita di Maria e di Gesù.
  • I bambini sappiano riconoscere spontaneamente la figura protettiva di Maria come mamma di Gesù.
  • I bambini riconoscano e festeggino il Natale di Gesù percependolo come un dono immenso per l’umanità.
Strumenti di Documentazione: Elaborati plastici e grafici dei bambini, grandi cartelloni di gruppo e foto ricordo delle attività.


5° Unità di apprendimento: “Gesù risorto dona tutto se stesso”
Motivazione

Aiutare il bambino a scoprire la bellezza della vita di Cristo risorto che si fa dono d’amore totale per ciascuno di noi.

Campi di esperienza:

I discorsi e le parole · La conoscenza del mondo · Linguaggi creatività espressione · Il corpo in movimento · Il sé e l’altro

Traguardi per lo sviluppo delle competenze
  • Aiutare il bambino a scoprire la meraviglia della vita di Cristo donata a noi;
  • Imparare che la Chiesa è la comunità viva di amici felici e uniti nel nome di Gesù;
  • Conoscere da vicino la persona di Maria come nostra madre celeste e come colei che ha accolto in sé tutto il dono di Gesù.
Obiettivi specifici di apprendimento (IRC)
  • Riconoscere che nel sacramento del Battesimo si riceve come dono la vita stessa di Gesù risorto;
  • Riconoscere i segni liturgici del pane e del vino come la presenza reale di Gesù risorto;
  • Riconoscere la celebrazione della Santa Messa come il grande segno del dono gratuito;
  • Conoscere la figura di Maria così come viene presentata nei testi dei Vangeli e celebrata nelle feste cristiane del mese Mariano.

Persone Coinvolte

Tutti i bambini di 3, 4, 5 anni e le insegnanti.

Tempi

Mesi di Aprile e Maggio.

Spazi

Ambienti scolastici, spazi esterni del cortile, chiesa e capitelli del territorio.

Percorso Didattico – Esperienze – Attività
  • I segni del Battesimo: Laboratorio sensoriale ed esperienziale sugli elementi liturgici (l’acqua, la Parola, l’olio) e sui segni visibili che comunicano la vita di Gesù risorto.
  • L’Eucaristia e la Messa: Approfondimento sulla presenza del pane e del vino sull’altare.
  • Mese Mariano: Preparazione manuale e composizione del Santo Rosario, momenti di preghiera condivisa e visita solenne alla statua di Maria in cortile o a un capitello sul territorio.

Ruolo dell’insegnante: Propone, racconta, stimola, predispone il materiale, osserva e interviene dove necessita.

Materiali utilizzati: Libri illustrati, cd di canti liturgici e mariani, perline e fili per la creazione del rosario, materiali strutturati e non strutturati per i laboratori.

Metodologia Didattica

Attraverso la narrazione di racconti tratti dal Vangelo e l’osservazione attiva della Liturgia, aiutiamo i bambini a cogliere la presenza viva di Gesù risorto e l’importanza dei segni tangibili che lo rendono visibile ai nostri occhi. La preghiera semplice rivolta a Maria, nel mese a lei dedicato, è tesa a far percepire Gesù risorto come presente, vivo e amico in mezzo a noi.

Modalità di verifica: Mi aspetto che:

I bambini sappiano gioire e godere profondamente della presenza rassicurante e viva di Gesù risorto e di Maria.

Strumenti di Documentazione: Manufatti e rosari realizzati dai bambini, cartelloni murali, foto ricordo della visita al capitello e pensierini per la Festa della Mamma.