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Scuola Infanzia Maria Immacolata

Scuola dell’Infanzia Maria Immacolata

Progetti Educativi Religiosi

Accompagniamo i cuori dei più piccoli a scoprire la bellezza del creato e la gioia di crescere insieme

Pagina in Aggiornamento

Progetto Religioso A.S. 2026/2027

Stiamo definendo le attività e i percorsi sui valori di accoglienza, pace e condivisione per il nuovo anno scolastico. A breve saranno pubblicati tutti i dettagli!

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Progetto Religioso • A.S. 2013-2014

La Fontana del Villagio


1° Unità di apprendimento: “La Vita, che dono meraviglioso!”
Motivazione

Aiutare i bambini a scoprire la bellezza e la grandezza delle cose create, e delle sue variazioni stagionali fino alla scoperta di un Dio Creatore di tutto l’universo.

Campi di esperienza:

Il sé e l’altro · Il corpo in movimento · I discorsi e le parole · Immagini suoni e colori · La conoscenza del mondo

Traguardi per lo sviluppo delle competenze
  • Sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri;
  • Riconoscere nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria;
  • Riconoscere alcuni linguaggi simbolici e figurativi;
  • Osservare con meraviglia ed esplorare con curiosità il mondo riconosciuto dai cristiani.
Obiettivi specifici di apprendimento (IRC)
  • Scoprire: “Io, tu e Dio: il villaggio dell’amicizia”;
  • Scoprire che cosa è la fontana e a cosa serve;
  • Saper riconoscere le fontane all’interno del proprio territorio;
  • Far gustare la bellezza della tranquillità dell’ambiente dove ci si incontra per ascoltare i segreti di Gesù;
  • Far conoscere attraverso quali segni la Vita di Cristo arriva a ciascuno di noi;
  • Far conoscere e godere del dono prezioso del Battesimo.

Età Coinvolta

Bambini di 4 e 5 anni.

Tempi

Settembre, Ottobre e metà Novembre.

Spazi

Il territorio circostante e l’ambiente scolastico adibito (Atrio, ossia luogo preparato, particolarmente dedicato all’educazione religiosa).

Percorso Didattico – Esperienze – Attività
  • Incontri relazionali: “Io, tu e Dio. Chi trova un amico trova un tesoro”.
  • Conoscenza guidata: Gesù, il vero Amico, il Buon Pastore che ci chiama per nome.
  • Uscite e visite guidate: Visita alle fontane circostanti la scuola e visita al fonte battesimale in Santuario.
  • Laboratori sul Battesimo: l’importanza della Parola e dell’acqua; il valore della luce e della veste candida.
  • Espressione musicale: Canti corali (“Acqua siamo noi”, “Io ho un amico che mi ama”, ecc.).
  • Materiali utilizzati: Tavoli, sedie e sussidi strutturati presenti nell’ambiente scolastico.
Metodologia Didattica

Dall’esplorazione diretta dell’ambiente e del territorio, il bambino imparerà piano piano a scoprirne le preziose risorse naturali e simboliche, ad utilizzarle in modo consapevole e a riflettere su di esse.

Modalità di verifica: Mi aspetto che:
  • I bambini conoscano e apprezzino attivamente la presenza e il significato delle fontane.
  • I bambini traggano gioia e serenità da ciò che apprendono e sperimentano.

2° Unità di apprendimento: “La nascita di Gesù, sorgente di pace”
Motivazione

Aiutare il bambino a percepire: la lunga attesa e preparazione alla venuta di Gesù; la realtà storica e non favolistica dell’incarnazione; la presenza di Gesù in una realtà normale, quotidiana ma nello stesso tempo particolare ed eccezionale (binomio piccolo-grande, uomo-Dio).

Campi di esperienza:

Il sé e l’altro · I discorsi e le parole · Il corpo in movimento · Immagini suoni e colori

Traguardi per lo sviluppo delle competenze
  • Scoprire, nei racconti del Vangelo, la persona e l’insegnamento di Gesù;
  • Imparare alcuni termini del linguaggio cristiano ascoltando semplici racconti biblici;
  • Cominciare a manifestare la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni della propria esperienza religiosa;
  • Esprimere con creatività e linguaggi personali il proprio vissuto religioso.
Obiettivi specifici di apprendimento (IRC)
  • Riconoscere alcune feste importanti: il Natale di Gesù e il Battesimo di Gesù;
  • Scoprire che il Natale di Gesù era stato annunciato dai profeti dell’Antico Testamento;
  • Cogliere il valore positivo dell’attesa e della preparazione comunitaria alla festa;
  • Scoprire il significato profondo dell’Avvento;
  • Conoscere alcuni episodi della vita di Maria e dell’infanzia di Gesù;
  • Accettare di mettersi in gioco attivamente con la drammatizzazione teatrale;
  • Far conoscere il racconto dell’adorazione dei Magi, suscitando l’interrogativo sul Bambino Gesù;
  • Conoscere, riscoprire e godere del dono del Battesimo.

Persone Coinvolte

Tutti i bambini di 3, 4, 5 anni e le insegnanti.

Tempi

Metà Novembre – Dicembre – Gennaio.

Spazi

Ambienti scolastici interni, chiesa parrocchiale e altri ed eventuali luoghi d’incontro comunitari.

Percorso Didattico – Esperienze – Attività
  • Cammino d’Avvento: Il cristallo di neve che diventa goccia d’acqua e si fa sorgente alla nascita del Sole Divino.
  • Narrazione: Racconti dal Vangelo (l’Annunciazione, le profezie, la Visitazione, la Nascita).
  • Laboratorio teatrale: Racconto, studio della storia e rappresentazione scenica: “È NATALE, IL VILLAGGIO È IN FESTA”.

Ruolo dell’insegnante: Propone, racconta, stimola, predispone con cura il materiale, osserva e interviene dove necessita.

Materiali utilizzati: Libri illustrati, cd musicali, supporti audio, elementi strutturati e non strutturati per le scene.

Metodologia

Attraverso la metafora del cristallo di neve, il racconto accurato della figura di Maria e la messa in scena della rappresentazione natalizia “È NATALE, IL VILLAGGIO È IN FESTA”, accompagniamo i bambini a conoscere da vicino la storia della nascita di Gesù, permettendo loro di diventarne i veri e propri protagonisti espressivi.

Modalità di verifica: Mi aspetto che:
  • I bambini conoscano ed evochino alcuni momenti salienti della vita di Maria e di Gesù.
  • I bambini sappiano riconoscere spontaneamente la figura di Maria come mamma di Gesù.
  • I bambini godano profondamente del Natale di Gesù, percependolo come sorgente di pace interiore e comunitaria.
Strumenti di Documentazione: Raccolta degli elaborati grafici dei bambini, cartelloni murali di sintesi e materiale fotografico delle esperienze.


3° Unità di apprendimento: “Gesù sorgente di vita per tutto il villaggio”
Motivazione

Scorgere la sorgente della vita in Gesù risorto: far percepire al bambino il dono profondo della Pasqua di Gesù e la vita nuova che si rinnova, manifestandosi pienamente in tutto il mondo.

Campi di esperienza:

I discorsi e le parole · Immagini suoni e colori · Il corpo in movimento · Il sé e l’altro

Traguardi per lo sviluppo delle competenze
  • Far percepire al bambino il dono della Pasqua di Gesù e la vita che si rinnova e si manifesta pienamente all’esterno;
  • Scorgere con stupore e gratitudine la sorgente della vita in Gesù risorto;
  • Maturare consapevolezza verso gli insegnamenti testimoniati da Gesù per realizzare una vita buona, generosa e felice.
Obiettivi specifici di apprendimento (IRC)
  • Scoprire la festa della Pasqua come la grande festa comunitaria della vita che si rinnova;
  • Conoscere a fondo la persona di Gesù di Nazaret e i momenti culmine della sua esistenza terrena e risorta.

Persone Coinvolte

Tutti i bambini di 3, 4, 5 anni e le insegnanti.

Tempi

Fine Gennaio – Aprile.

Spazi

Ambienti scolastici interni, chiesa parrocchiale e altri ed eventuali luoghi d’incontro del territorio.

Percorso Didattico – Esperienze – Attività
  • Laboratorio della terra: Il chicco di grano, l’esperienza della semina e l’osservazione della crescita.
  • Esperienza sensoriale: La storia del pane e la sua condivisione.
  • Momenti liturgici e simbolici: Festa delle Palme con il canto corale “Osanna al Figlio di David”; la scoperta della presenza eucaristica (Gesù risorto presente nel pane sull’altare) e l’analisi della preparazione del calice (la nostra vita unita a quella di Gesù).
  • Approfondimento centrale sui racconti dell’Ultima Cena, della Pasqua di Gesù e della sua gloriosa Risurrezione.

Ruolo dell’insegnante: Propone, racconta, stimola, predispone con cura i materiali adatti, osserva e interviene dove necessita.

Materiali utilizzati: Testi della Sacra Bibbia, vasi, terra, semi di grano, pane fresco, calice simbolico, materiali strutturati e non strutturati.

Metodologia Didattica

Attraverso la narrazione laboratoriale e l’utilizzo di materiali adatti (come la terra, i semi e il pane), il bambino viene guidato ad accostarsi con delicatezza al mistero Pasquale, vivendo in prima persona momenti altamente significativi di condivisione e interiorizzazione.

Modalità di verifica: Mi aspetto che:
  • I bambini sappiano riconoscere spontaneamente Gesù di Nazaret come la vera fonte della vita nuova.
  • I bambini interiorizzino il mistero della Pasqua e della Risurrezione, cogliendone attivamente gli aspetti, i segni e i simboli liturgici importanti.
Strumenti di Documentazione: Raccolta degli elaborati individuali e dei vasi di grano dei bambini, cartelloni murali e documentazione fotografica.


4° Unità di apprendimento: “La fontana inesauribile”: Gesù sorgente di vita, sempre con noi
Motivazione

Aiutare il bambino a scoprire la vita nuova di Cristo risorto che viene donata a ciascuno di noi come luce, nutrimento e sorgente inesauribile all’interno della comunità.

Campi di esperienza:

I discorsi e le parole · La conoscenza del mondo · Immagini suoni e colori · Il corpo in movimento · Il sé e l’altro

Traguardi per lo sviluppo delle competenze
  • Aiutare il bambino a scoprire la vita nuova di Cristo donata a noi, attraverso l’ascolto di semplici e profondi racconti biblici;
  • Imparare e sperimentare che la Chiesa è la comunità di amici speciali uniti nel nome di Gesù;
  • Conoscere la figura e la persona di Maria come madre nostra e come colei che ha accolto in sé tutto il dono d’amore di Gesù.
Obiettivi specifici di apprendimento (IRC)
  • Riconoscere che nel sacramento del Battesimo si riceve come dono la vita vera di Gesù risorto;
  • Riconoscere i segni liturgici del pane e del vino come la presenza reale di Gesù risorto in mezzo a noi;
  • Riconoscere la celebrazione della Santa Messa come sorgente inesauribile di Vita;
  • Conoscere la figura di Maria così come viene presentata nei testi dei Vangeli e celebrata nelle feste cristiane (il mese Mariano).

Persone Coinvolte

Tutti i bambini di 3, 4, 5 anni e le insegnanti.

Tempi

Mesi di Aprile, Maggio e Giugno.

Spazi

Ambienti scolastici, spazi del territorio, chiesa parrocchiale e capitelli mariani esterni.

Percorso Didattico – Esperienze – Attività
  • I segni del Battesimo: Laboratorio liturgico ed esperienziale sugli elementi sacri (l’acqua, la Parola, l’olio) e sui segni che rendono visibile a tutti la vita di Gesù risorto.
  • L’Altare: Approfondimento e osservazione del segno del pane e del vino sull’altare durante la celebrazione.
  • Mese Mariano: Laboratorio pratico per la preparazione manuale del Santo Rosario e momenti dedicati alla preghiera.
  • Uscite sul territorio: Visita devozionale e solenne alla statua di Maria situata nel cortile della scuola o a un capitello del paese.

Ruolo dell’insegnante: Propone, racconta, stimola, predispone con precisione il materiale liturgico e creativo, osserva e interviene dove necessita.

Materiali utilizzati: Libri religiosi, cd di canti e melodie, perline e cordini per il rosario, materiali strutturati e non strutturati.

Metodologia Didattica

Attraverso l’ascolto di racconti scelti tratti dal Vangelo e l’accostamento ai segni della Liturgia, aiutiamo i bambini a cogliere la presenza reale di Gesù risorto e l’importanza dei simboli visibili. La preghiera a Maria, nel mese speciale a lei dedicato, è tesa a cogliere Gesù risorto come presente, vivo e operante in mezzo a noi tutti.

Modalità di verifica: Mi aspetto che:

I bambini sappiano accogliere e godere pienamente della presenza protettiva, amica e viva di Gesù risorto e di Maria Mamma di tutti.

Strumenti di Documentazione: Raccolta dei manufatti e dei rosari realizzati dai bambini, grandi cartelloni murali appesi e galleria fotografica delle visite ai capitelli.